Mayday, Mayday! Instagram ha rimosso i like!

Instagram ha deciso di rimuovere i like. In realtà non è una vera e propria rimozione, diciamo che sceglie di restare sul vago. Da luglio infatti avrete notato che è scomparso il numero di “mi piace” ad ogni foto e l’unica dicitura che compare al suo posto è “altre persone”, others in inglese.

Una decisione a dir poco coraggiosa se si pensa che ormai milioni di utenti hanno fatto del proprio profilo Instagram un vero e proprio ufficio e i like, così come i followers, sono indispensabili se non vitali a tutti coloro che rientrano sotto la categoria di influencers o instagrammers. Altro aspetto da tenere in considerazione quando si parla di like, a prescindere dagli dei dell’olimpo social, è quello dell’autostima di coloro che rientrano nella categoria di common users, in breve: le persone normali. Come su Facebook, ma in maniera diversa, quando postiamo una foto su Instagram è perché vogliamo ricevere like, diffidate di chi afferma il contrario. Più la foto è “instagrammabile” quindi, più mi piace riceverà, più saremo contenti e soddisfatti noi per aver ottenuto l’approvazione dei nostri seguaci. 

A questo punto la domanda che sorge spontanea è: perché? Semplice. Adam Mosseri, la mente pensante, ha deciso che fosse ora di far rientrare la sua piccola creazione nei ranghi, facendola tornare ciò per cui era stata creata: un social dove postare foto, indipendentemente da quello che pensano gli altri. Avete voglia di postare la foto di una mela al sole ma pensate che potrebbe non piacere e quindi optate per la classica foto in piscina a bordo di un materassino a forma di fenicottero rosa? Ecco, da oggi non dovrete più temere la instagram pression e potrete concedervi di postare quello che davvero vi piace o significa qualcosa per voi, a prescindere da trend e mode del momento. Un gesto da parte dei gestori del social nobile, senza ombra di dubbio. 

Resta un però in sospeso. Idea dignitosa, certo, ma in ogni caso il numero non sparirà per tutti: il proprietario del profilo continuerà a vedere nero su bianco la quantità di cuori ricevuti. Un passo alla volta, insomma, ma la direzione è buona. Ovviamente   per chi lavora con e tramite social è senz’altro controproducente, ma va apprezzato lo sforzo di cercare di rimettere al centro la persona e ciò che intende comunicare, senza contenuti preconfezionati o sottostanti i dieci comandamenti instagrammiani. 

Le domande che ci sentiamo di fare in questo senso riguardano un po’ il futuro del social: senza la pressione del consenso da parte dei seguaci il numero di post pubblicati aumenterà o resterà invariato? Ma soprattutto, non vedendo il numero di like a foto, i follower saranno più portati a mettere un cuore non facendosi condizionare? Per avere risposte certe bisognerà aspettare. 

Non possiamo far altro che augurarvi, per ora, uno scroll nella home allegro e spensierato.

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